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Iscrizione AIRE

L’iscrizione all’AIRE non si configura formalmente come un obbligo di legge ma si considera comunque un diritto/dovere del cittadino Italiano che risiede in un paese estero da almeno 12 mesi.

E’ obbligatorio e automatico iscriversi all’AIRE come lo è per un cittadino italiano regolarizzare la propria situazione in caso di cambio di residenza da un comune all’altro.

Questo è un adempimento che si considera automatico e dal quale discendono alcune conseguenze pratiche come il regime fiscale applicato alla persona e vari diritti e servizi ai quali si può accedere molto facilmente se si è iscritti.

Può essere effettuata d’ufficio dalle autorità consolari nel caso in cui ci siano le prove della residenza all’estero.

Il Ministro degli Esteri riporta che l’iscrizione all’AIRE è un diritto e un dovere che si configura dopo un periodo di almeno 1 anno di permanenza stabile nel territorio polacco.

L’iscrizione all’AIRE offre il vantaggio di poter votare all’estero e di non doversi recare in Italia ogni qualvolta si presenti la necessità di rifare documenti come per esempio carta d’identità e passaporto. In questo caso il cittadino italiano iscritto può recarsi all’agenzia consolare in Polonia invece che rientrare in Italia.

Una cosa importante da sapere e considerare è che nel momento in cui ci iscriviamo all’AIRE diventiamo ufficialmente Italiani residenti all’estero e come tali perdiamo il diritto alla copertura sanitaria in Italia. Questo è perché il governo presuppone che si vada all’estero per lavoro o percependo una pensione pertanto ci si porta con sé la possibilità di pagare le tasse nel nuovo paese di residenza, e quindi è il nuovo paese in cui risiediamo che dovrebbe farsi carico delle spese sanitarie.

Comunque un Italiano iscritto all’AIRE che paga il ZUS (INPS) in Polonia ha diritto all’assistenza sanitaria in Italia nel caso  di necessità d’URGENZA, grazie al decreto del 1° Febbraio 1996 che dice che il cittadino italiano ha diritto alle piene cure sanitarie secondo il sistema sanitario nazionale italiano nel caso in cui si presenti un’urgenza. In questo caso non deve pagare prestazioni in più ma solo dichiarare lo stato di emigrante (anche con un autocertificazione) e iscriversi presso l’ USL comunicando il domicilio provvisorio.

FAQ
 

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