Fondi pensione in Polonia: guida completa per italiani

Senior couple sitting on a bench enjoying a sunny day at Hollywood Beach, Florida.

Il sistema pensionistico polacco offre diverse soluzioni di risparmio previdenziale che possono aiutare a costruire una pensione più sicura. Per chi vive e lavora in Polonia, inclusi gli italiani, è fondamentale conoscere le opzioni disponibili per integrare la pensione pubblica ZUS.

Sistema pensionistico ZUS

Lo ZUS (Zakład Ubezpieczeń Społecznych) è l’istituto pubblico polacco di previdenza sociale che gestisce le pensioni obbligatorie. Le aliquote contributive per il 2026 comprendono: il 19,52% del reddito imponibile per l’assicurazione pensionistica, l’8,00% per l’assicurazione di invalidità, il 2,45% per l’assicurazione malattia e un’aliquota variabile per l’assicurazione infortuni.

Come funziona ZUS

Nel 2026 la base annuale massima di calcolo per i contributi pensionistici ammonta a 282.600 zł (30 volte il salario medio previsto di 9.420 zł). Per i lavoratori dipendenti, i contributi sono divisi equamente tra dipendente e datore di lavoro.

Chi deve contribuire:

Per gli italiani in Polonia: Gli stranieri che lavorano legalmente in Polonia, inclusi gli italiani, hanno gli stessi obblighi contributivi dei cittadini polacchi e beneficiano degli stessi diritti previdenziali.

Fonte: zus.pl – Wysokość składek na ubezpieczenia

PPK – Piani di capitale dei lavoratori

I Pracownicze Plany Kapitałowe (PPK) sono un sistema universale di risparmio per i dipendenti attuato in collaborazione con i datori di lavoro e lo Stato.

Come funzionano i PPK

Sistema automatico: I PPK utilizzano il meccanismo dell’iscrizione automatica. Se un dipendente di età compresa tra 18 e 55 anni non presenta una dichiarazione scritta di rinuncia ai versamenti nel piano pensionistico aziendale, il datore di lavoro lo iscrive automaticamente.

Contributi: Il contributo base finanziato dal datore di lavoro è dell’1,5% della retribuzione che costituisce la base per il calcolo dei contributi pensionistici. Il datore di lavoro può dichiarare nell’accordo di gestione PPK di effettuare un contributo aggiuntivo fino al 2,5%. Il contributo base finanziato dal partecipante ammonta di regola al 2% della retribuzione.

Incentivi statali: La legge sui PPK prevede un “versamento di benvenuto” di 250 zł, finanziato dal Fondo del Lavoro, che viene pagato al partecipante entro 30 giorni dalla fine del trimestre. Inoltre, il partecipante riceve un “versamento annuale” di 240 zł se l’importo dei versamenti base e aggiuntivi è pari almeno a sei volte il salario minimo.

Come aprire PPK

Per i lavoratori: L’iscrizione è automatica se si lavora per un datore di lavoro che ha implementato i PPK. Il datore di lavoro sceglie l’istituzione finanziaria che gestisce i PPK.

Per gli italiani in Polonia: Le disposizioni della legge sui PPK non introducono criteri relativi alla nazionalità delle persone che richiedono la partecipazione ai PPK – le regole sono identiche sia per i polacchi che per gli stranieri che lavorano e versano contributi pensionistici in Polonia.

Fonte: mojeppk.pl – Portal Informacyjny PPK

IKE – Conto pensionistico individuale

IKE è un conto pensionistico individuale che può essere aperto da qualsiasi persona fisica in Polonia di almeno 16 anni.

Limiti di deposito IKE

Anno 2026: Il limite annuale dei versamenti su IKE è di 28.260 zł (aumento rispetto ai 26.019 zł del 2025)

Vantaggi fiscali IKE

Grazie a IKE o IKZE è possibile avere una pensione privata. L’incentivo all’apertura di un IKE è l’assenza di tassazione sui guadagni di capitale.

Dove aprire IKE

Un IKE può essere aperto presso un fondo di investimento o più fondi di investimento, purché gestiti dalla stessa società di gestione del risparmio, banche, società di intermediazione mobiliare, società di assicurazione o fondi pensione.

Istituzioni principali:

  • Case di intermediazione (DM): XTB, mBank, Santander, PKO BP, BOŚ
  • Società di gestione fondi (TFI): NN TFI, PKO TFI, Santander Fundusze
  • Banche: VeloBank, BNP Paribas, Bank Pekao
  • Compagnie assicurative: PZU Życie, Nationale-Nederlanden

Per gli italiani in Polonia

Gli stranieri possono usufruire di IKE e/o IKZE esattamente alle stesse condizioni dei cittadini polacchi. Non ci sono privilegi speciali in questo ambito, ma non ci sono nemmeno limitazioni per gli stranieri.

Fonte: gov.pl – Ministerstwo Rodziny, Pracy i Polityki Społecznej

IKZE – Indywidualne Konto Zabezpieczenia Emerytalnego

Il sistema IKZE ha introdotto una preferenza fiscale che consiste nella detrazione dalla base imponibile dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dei versamenti effettuati su questo conto.

Limiti di deposito IKZE

Anno 2026: Il limite annuale dei versamenti su IKZE per il 2026 è aumentato rispetto al 2025:

  • Dipendenti: 11.304 zł (erano 10.407,60 zł nel 2025)
  • Imprenditori: 16.956 zł (erano 15.611,40 zł nel 2025)

Vantaggi fiscali IKZE

Le somme investite su IKZE, oltre all’esenzione dell’imposta Belka, possono essere detratte dalla base imponibile PIT. Questo significa un risparmio fiscale immediato:

  • Con aliquota 12%: fino a 1.356 zł di risparmio nel 2026 (per dipendenti)
  • Con aliquota 32%: fino a 3.617 zł di risparmio nel 2026 (per dipendenti)

Come aprire IKZE

L’apertura di IKZE non è complicata e può essere fatta in pochi semplici passaggi: scelta dell’istituzione finanziaria (banche, società di gestione fondi come Caspar TFI, compagnie assicurative o istituzioni di intermediazione mobiliare), compilazione della domanda, accettazione del regolamento e versamento dei fondi.

Modalità di apertura: Molte istituzioni offrono l’apertura online del conto tramite i loro siti web.

Fonte: gov.pl – IKZE

OIPE – Prodotto pensionistico individuale paneuropeo

OIPE (Ogólnoeuropejski Indywidualny Produkt Emerytalny) è un prodotto pensionistico europeo standardizzato, supervisionato dalle autorità nazionali e dall’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali (EIOPA), il cui scopo è garantire un reddito aggiuntivo in età avanzata.

Caratteristiche OIPE

Limiti 2026: Nel 2026 il limite annuale dei versamenti su OIPE è di 28.260 zł, importo identico al limite per i Conti Pensionistici Individuali (IKE).

Vantaggi: Trasparenza sui costi, strategia d’investimento, rischi e prestazioni pensionistiche. Possibilità di rimanere con lo stesso fornitore OIPE anche dopo aver cambiato residenza in un altro paese UE.

Vantaggi fiscali: Se si soddisfano le condizioni di legge (raggiungimento dei 60 anni o acquisizione dei diritti pensionistici e compimento dei 55 anni, più versamenti per almeno 5 anni), l’investimento è completamente esente dall’imposta Belka del 19%.

Come aprire OIPE

I fornitori di OIPE possono essere istituti di credito, compagnie assicurative, società pensionistiche, società d’investimento, società di gestione patrimoniale o gestori di fondi alternativi.

Principali fornitori in Polonia: Finax

Per gli italiani in Polonia

OIPE è disponibile per tutti i residenti dell’UE, inclusi gli italiani che vivono in Polonia. Non ha importanza la forma di occupazione – possono aprire un’affiliazione persone che lavorano come dipendenti, imprenditori, freelance, studenti o disoccupati.

Fonte: europejskaemerytura.pl

Tabella comparativa riassuntiva

ProdottoTipoLimite 2026Vantaggio fiscaleApertura
ZUSObbligatorio260.190 zł (base annua max)Pensione pubblicaAutomatico con lavoro
PPKSemi-automatico2% + 1,5% salarioContributi datore + StatoTramite datore di lavoro
IKEVolontario28.260 złEsenzione tassa BelkaIstituzioni finanziarie
IKZEVolontario11.304 – 16.956 złDetrazione PIT + BelkaIstituzioni finanziarie
OIPEVolontario28.260 złEsenzione tassa BelkaFornitori autorizzati UE

Guida per gli italiani in Polonia

Diritti e opportunità

Gli italiani che lavorano legalmente in Polonia hanno accesso a tutte le forme di risparmio previdenziale disponibili per i cittadini polacchi:

  1. ZUS obbligatorio: iscrizione automatica con l’inizio del lavoro
  2. PPK: iscrizione automatica se il datore di lavoro ha implementato il programma
  3. IKE/IKZE/OIPE: apertura volontaria presso istituzioni finanziarie

Come aprire i conti pensionistici

Passaggi principali:

  1. Ottenere il PESEL (numero identificativo polacco)
  2. Aprire un conto bancario polacco
  3. Scegliere l’istituzione finanziaria per IKE/IKZE/OIPE
  4. Compilare la documentazione (spesso disponibile online)
  5. Effettuare il primo versamento

Considerazioni per gli espatriati

Coordinamento pensionistico UE: Grazie alle normative europee, i periodi contributivi in Polonia vengono riconosciuti anche in Italia e viceversa.

Mobilità con OIPE: Se ci si trasferisce in un altro paese, si hanno diverse opzioni: continuare i versamenti sull’ultimo conto OIPE aperto, aprire un sottoconto presso lo stesso fornitore OIPE nel nuovo luogo di residenza, o cambiare fornitore.

Consigli pratici

Per massimizzare i benefici

  1. Partecipare ai PPK se disponibili (contributo del datore + incentivi statali)
  2. Considerare IKZE per il risparmio fiscale immediato
  3. Aprire IKE per investimenti a lungo termine senza tassa Belka
  4. Valutare OIPE se si prevede di rimanere nell’UE con possibilità di mobilità

Attenzione ai limiti temporali

I limiti annuali sono validi per l’anno solare (1 gennaio – 31 dicembre). I versamenti devono essere accreditati sul conto entro il 31 dicembre per beneficiare delle detrazioni fiscali nell’anno di riferimento.

Fonti ufficiali

Tutte le informazioni contenute in questo articolo provengono da fonti ufficiali dello Stato polacco:

Domande frequenti (FAQ)

Un italiano può aprire IKE e IKZE in Polonia?

Sì, gli stranieri che risiedono e lavorano legalmente in Polonia, inclusi gli italiani, possono aprire IKE, IKZE e OIPE alle stesse condizioni dei cittadini polacchi. Non esistono limitazioni basate sulla nazionalità.

Cosa succede se lascio la Polonia e torno in Italia?

I contributi versati allo ZUS rimangono validi grazie al coordinamento pensionistico europeo. Per IKE e IKZE, i conti rimangono attivi ma è necessario verificare le implicazioni fiscali con un commercialista. OIPE offre la maggiore flessibilità per la mobilità nell’UE.

Posso avere contemporaneamente IKE, IKZE e PPK?

Sì, è possibile avere tutti e tre i prodotti contemporaneamente. Sono complementari e ognuno ha vantaggi diversi: PPK offre contributi del datore di lavoro, IKZE offre detrazioni fiscali immediate, IKE offre esenzione dall’imposta Belka sui guadagni.

Quanto posso risparmiare fiscalmente con IKZE nel 2026?

Con il limite massimo di 11.304 zł per dipendenti, il risparmio fiscale è:
Aliquota 12%: 1.356 zł
Aliquota 32%: 3.617 zł Per gli imprenditori (limite 16.956 zł): fino a 5.426 zł con aliquota 32%.

Devo avere il PESEL per aprire IKE/IKZE?

Sì, il PESEL (numero identificativo polacco) è generalmente richiesto dalle istituzioni finanziarie per aprire conti pensionistici. Gli stranieri che lavorano in Polonia possono ottenere il PESEL presso l’ufficio comunale (urząd miasta/gminy).

Posso prelevare i soldi da IKE/IKZE prima della pensione?

È possibile, ma con penalità fiscali. Per IKE, i prelievi anticipati sono soggetti all’imposta Belka del 19%. Per IKZE, oltre all’imposta Belka, si perde la detrazione fiscale ottenuta. È previsto un periodo di accumulo minimo di 5 anni.

Come funziona il “versamento di benvenuto” PPK di 250 zł?

Il versamento di 250 zł viene accreditato automaticamente sul conto PPK entro 30 giorni dalla fine del trimestre in cui viene effettuato il primo versamento. Non è necessario fare richiesta, è erogato automaticamente dal Fondo del Lavoro.

Qual è la differenza principale tra IKE e IKZE?

La differenza principale riguarda la tassazione: IKE non offre detrazioni fiscali sui versamenti ma i prelievi in pensione sono completamente esenti da tasse. IKZE permette di detrarre i versamenti dal reddito imponibile (risparmio immediato) ma i prelievi in pensione sono tassati al 10%.

Posso trasferire il mio IKE/IKZE da una banca a un’altra?

Sì, è possibile trasferire il proprio conto IKE o IKZE presso un’altra istituzione finanziaria. Il trasferimento mantiene tutti i benefici fiscali accumulati. La procedura richiede la compilazione di moduli presso entrambe le istituzioni. Bisogna leggere però attentamente il contratto in quanto la banca d’origine potrebbe applicare una penale.

Se ho partita IVA in Polonia, quale limite IKZE si applica?

Se sei registrato come imprenditore (działalność gospodarcza), si applica il limite più alto di 16.956 zł annui nel 2026, che corrisponde al 150% del limite per dipendenti.

I contributi PPK sono obbligatori?

No, i PPK utilizzano un sistema di auto-iscrizione (auto-enrollment) ma è possibile presentare una dichiarazione di rinuncia. Tuttavia, rinunciare significa perdere i contributi del datore di lavoro e gli incentivi statali (250 zł + 240 zł annui).

Cosa succede ai miei fondi pensione se muoio prima della pensione?

I fondi accumulati su IKE, IKZE, PPK e OIPE vengono trasferiti agli eredi designati o, in assenza di designazione, agli eredi legali secondo il diritto polacco. Per lo ZUS, sono previste pensioni di reversibilità per i familiari a carico.

Posso versare sul mio IKE/IKZE anche se non lavoro attualmente?

Sì, non è necessario avere un reddito da lavoro per versare su IKE o OIPE. Per IKZE, teoricamente è possibile versare, ma la detrazione fiscale è utile solo se si ha un reddito imponibile da cui detrarla.

Come viene tassato il prelievo da IKZE in pensione?

I prelievi da IKZE al momento della pensione (dopo i 60 anni e almeno 5 anni di accumulo) sono tassati con un’aliquota agevolata del 10%, inferiore alle normali aliquote PIT del 12% o 32%.

Devo dichiarare IKE/IKZE nella dichiarazione dei redditi italiana?

Se sei residente fiscale in Italia, potrebbe essere necessario dichiarare i conti esteri, inclusi IKE e IKZE, nel quadro RW della dichiarazione dei redditi italiana. Si consiglia di consultare un commercialista specializzato in fiscalità internazionale.

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