Il divorzio in Polonia è una procedura a volte necessaria per cittadini italiani residenti nel paese o che hanno contratto matrimonio con cittadini polacchi. Con le recenti riforme legislative previste per il 2025-2026, il sistema divorzile polacco sta attraversando cambiamenti significativi che semplificano notevolmente la procedura.
Nota legale: Questo articolo ha scopo informativo e non costituisce consulenza legale. Per situazioni specifiche, consultare sempre un avvocato specializzato in diritto di famiglia internazionale.
Come funziona il divorzio in Polonia nel 2025
Requisiti fondamentali per il divorzio
In Polonia, il divorzio può essere concesso quando si verifica un completo e permanente deterioramento del rapporto coniugale. Il tribunale può pronunciare il divorzio quando tra i coniugi si è verificata una rottura totale e duratura della convivenza matrimoniale.
Secondo la legislazione polacca vigente, esistono tuttavia alcune situazioni in cui il divorzio non viene concesso:
- Quando il divorzio danneggerebbe il benessere dei figli minori comuni
- Quando la concessione del divorzio sarebbe contraria ai principi della convivenza sociale
- Quando il divorzio è richiesto solo dal coniuge esclusivamente responsabile della rottura (salvo eccezioni)
Cambiamenti rivoluzionari nel 2025-2026
Abolizione dell’accertamento della colpa
Una delle riforme più significative riguarda l’eliminazione dell’obbligo di accertare la colpa nella rottura matrimoniale. Il progetto di riforma del Codice della famiglia approvato nel giugno 2025 prevede l’abrogazione dell’articolo 57 del Codice della famiglia e della tutela, che imponeva ai tribunali di stabilire chi fosse responsabile del fallimento del matrimonio.
Questa modifica comporta diversi vantaggi:
- Riduzione dei conflitti tra i coniugi
- Protezione dei figli minori da coinvolgimenti emotivi dannosi
- Semplificazione delle procedure
- Tempi processuali più brevi
Divorzio amministrativo senza tribunale
La novità più attesa è l’introduzione del divorzio amministrativo, approvato dal Consiglio dei Ministri il 12 novembre 2025. Questo permetterà ai coniugi di divorziare presso l’Ufficio di Stato Civile (USC) anziché in tribunale.
Requisiti per il divorzio amministrativo:
- Assenza di figli minori comuni
- Almeno un anno di matrimonio
- Consenso reciproco di entrambi i coniugi
- Nessuna causa di divorzio, separazione o annullamento in corso
- Per i cittadini stranieri: residenza in Polonia e nazionalità diverse
Procedura in due fasi:
- Prima fase: I coniugi si presentano insieme all’USC e rilasciano dichiarazioni (zapewnienia) in cui confermano i requisiti. Costo: 300 złoty
- Periodo di riflessione: Deve trascorrere almeno un mese (massimo 6 mesi)
- Seconda fase: Dopo il periodo di riflessione, i coniugi tornano all’USC e firmano le dichiarazioni definitive di scioglimento del matrimonio. Costo: 300 złoty
Il divorzio diventa effettivo immediatamente dopo le dichiarazioni finali e sarà riconosciuto automaticamente in tutti i paesi dell’Unione Europea.
Costi del divorzio in Polonia
Spese giudiziarie
L’opłata sądowa (tassa giudiziaria) per la domanda di divorzio nel 2025 è di 600 złoty (circa 140 euro).
Nel caso di divorzio consensuale senza accertamento della colpa, metà di questa somma (300 złoty) viene rimborsata al richiedente. In pratica, ciascun coniuge sostiene 150 złoty di spese giudiziarie.
Costi aggiuntivi
Secondo fonti legali polacche, i costi totali possono includere:
- Avvocato o consulente legale: da 3.000 a 10.000 złoty (700-2.300 euro) a seconda della complessità
- Mediazione (facoltativa): circa 1.000 złoty (230 euro)
- Perizia OZSS (Zespół Sądowych Specjalistów): 800-2.000 złoty se necessaria per questioni relative ai minori
- Traduzione giurata: da 50 złoty a pagina per cittadini stranieri
- Imposta di bollo per la procura: 17 złoty
Costi del divorzio amministrativo
Per il nuovo divorzio presso l’USC:
- Prima fase (zapewnienia): 300 złoty
- Seconda fase (dichiarazioni finali): 300 złoty
- Totale: 600 złoty (circa 140 euro)
Molto più economico e rapido rispetto alla procedura giudiziaria tradizionale.
Tempistiche del divorzio in Polonia
Divorzio giudiziale
Le tempistiche variano notevolmente:
- Divorzio consensuale: 6-12 mesi in media
- Divorzio contenzioso con accertamento colpa: 12-24 mesi o più
I tempi dipendono da:
- Carico di lavoro del tribunale
- Complessità delle questioni patrimoniali
- Presenza di figli minori
- Necessità di perizie
Divorzio amministrativo
- Tempo minimo: 1 mese (periodo di riflessione obbligatorio)
- Tempo massimo per completare: 6 mesi dalla prima dichiarazione
- Immediata efficacia: il divorzio è valido appena firmate le dichiarazioni finali
Trascrizione del divorzio polacco in Italia
Perché è necessaria la trascrizione
Le sentenze di divorzio pronunciate all’estero non sono automaticamente valide in Italia. Devono essere trascritte presso l’Ufficio dello Stato Civile del Comune dove risulta registrato l’atto di matrimonio, per l’annotazione a margine.
Requisiti per la trascrizione
La sentenza deve essere definitiva, ovvero “passata in giudicato” secondo la legge polacca.
Documenti necessari per divorzi UE (post-1 marzo 2001)
Secondo le informazioni dell’Ambasciata d’Italia a Varsavia:
- Certificato ex art. 36 del Regolamento UE 1111/2019 rilasciato dal tribunale polacco che ha emesso la sentenza (può essere richiesto direttamente in italiano)
- Copia della sentenza in lingua polacca
- Fotocopia di un documento di identità valido
- Modulo di richiesta disponibile sul sito dell’Ambasciata
Il certificato UE non necessita di traduzione né legalizzazione.
Documenti per divorzi extra-UE o ante-2001
Per divorzi celebrati prima del 1° marzo 2001 o in paesi extra-UE:
- Sentenza di divorzio originale o copia conforme
- Certificazione di passaggio in giudicato
- Traduzione ufficiale in italiano
- Legalizzazione consolare o Apostille dell’Aja
- Dichiarazione sostitutiva di atto notorio (art. 64 Legge 218/1995)
Dove presentare la documentazione
La documentazione può essere presentata:
- Presso l’Ambasciata d’Italia a Varsavia: Plac Jana Henryka Dąbrowskiego 6, 00-055 Warszawa
- Di persona (previa prenotazione su prenotami.esteri.it)
- Via posta ordinaria
- Direttamente al Comune italiano dove è registrato il matrimonio
Tempi e costi
- Tempi di trascrizione: generalmente 30-60 giorni
- Marca da bollo: 16 euro
- Eventuali costi di traduzione se necessari
Effetti della trascrizione
La sentenza straniera produce effetti dal momento in cui è passata in giudicato all’estero, non dalla data della trascrizione in Italia. La trascrizione serve solo a rendere opponibile il divorzio anche in Italia.
Alimenti dopo il divorzio
Diritto agli alimenti tra ex coniugi
Secondo il Codice della famiglia polacco, un ex coniuge può richiedere alimenti all’altro nelle seguenti situazioni:
- Coniuge non esclusivamente colpevole che si trova in stato di bisogno: diritto agli alimenti limitato generalmente a 5 anni dal divorzio
- Coniuge innocente quando il divorzio comporta un significativo peggioramento della situazione economica e l’altro coniuge è stato riconosciuto esclusivamente colpevole: diritto agli alimenti senza limiti temporali
L’obbligo alimentare cessa se il coniuge beneficiario contrae nuovo matrimonio.
Alimenti per i figli
Gli alimenti per i figli minori sono sempre garantiti, indipendentemente dalla colpa nel divorzio. Il tribunale stabilisce:
- L’importo degli alimenti in base alle necessità del minore
- Le modalità di esercizio della responsabilità genitoriale
- I contatti con ciascun genitore
Questioni pratiche per cittadini italiani
Competenza giurisdizionale
Per i cittadini italiani residenti in Polonia, il tribunale polacco è generalmente competente se:
- Entrambi i coniugi risiedono abitualmente in Polonia
- L’ultimo luogo di residenza comune era in Polonia
- Il convenuto risiede in Polonia
Cambio di cognome
Chi ha assunto il cognome del coniuge può tornare al cognome precedente entro 3 mesi dall’emissione definitiva della sentenza, presentando dichiarazione presso qualsiasi ufficio di stato civile polacco. Costo: 11 złoty.
Riconoscimento automatico nell’UE
I divorzi pronunciati in Polonia (sia giudiziali che amministrativi) sono automaticamente riconosciuti in tutti gli Stati membri dell’UE senza necessità di procedure speciali, grazie al Regolamento UE 1111/2019.
Mediazione familiare
Il tribunale può indirizzare i coniugi alla mediazione se esistono prospettive di salvare il matrimonio o per risolvere in modo consensuale questioni relative a:
- Alimenti
- Responsabilità genitoriale
- Contatti con i figli
- Questioni patrimoniali
La mediazione non è obbligatoria ma può ridurre tempi e costi del processo.
Consigli pratici
- Consulta un avvocato specializzato in diritto di famiglia polacco e italiano
- Raccogli tutta la documentazione necessaria (certificati di matrimonio, nascita figli, documenti patrimoniali)
- Valuta il divorzio amministrativo se soddisfi i requisiti (senza figli minori)
- Inizia subito la procedura di trascrizione una volta ottenuta la sentenza definitiva
- Conserva tutti i documenti originali per future necessità amministrative
