La Polonia, paese membro dell’Unione Europea dal 2004, è oggi una delle economie più dinamiche dell’Europa centrale, capace di crescere anche in periodi di incertezza internazionale. Grazie a un mix di servizi avanzati, industria manifatturiera competitiva e politiche di attrazione per investimenti esteri, il Paese ha consolidato la propria posizione nell’UE.
L’analisi dei dati ufficiali del GUS, ovvero l’Istituto Centrale di Statistica (in polacco Główny Urząd Statystyczny) e dei rapporti OECD, ovvero l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, permette di comprendere meglio i trend economici, le sfide e le prospettive future, offrendo un quadro chiaro a investitori, aziende e cittadini interessati a conoscere l’economia polacca.
Crescita del PIL secondo il GUS
Nel 2024, il GUS ha rivisto al rialzo le stime del PIL reale: la crescita registrata è stata pari al 3,0 % rispetto al 2023. Nel quarto trimestre, il PIL è aumentato del 3,4% su base annua, segnando un ritmo costante di crescita economica.
Questo andamento è stato sostenuto dai consumi interni (+3,5% r/r) e da un moderato incremento degli investimenti (+1,3% YoY). L’export netto ha invece frenato leggermente la crescita.
Prospettive macroeconomiche (OECD)
Secondo il Rapporto OECD 2025, il PIL polacco crescerà del 3,4% nel 2025 e del 3,0% nel 2026, grazie a una domanda estera più forte, una moderazione dell’inflazione e condizioni finanziarie favorevoli. L’OECD segnala comunque alcuni rischi, come l’aumento della pressione salariale sull’inflazione e la necessità di politiche fiscali equilibrate per garantire la sostenibilità a lungo termine.
Struttura economica: industria, servizi, agricoltura
L’economia polacca è equilibrata e diversificata: i servizi costituiscono la parte più rilevante del PIL, mentre l’industria rimane un settore chiave. Fra i vari settori, spiccano in particolare la manifattura di veicoli, macchinari e prodotti alimentari.
Il settore costruzioni, invece, ha registrato una flessione significativa nel 2024 (–6,7%), segnalando un ridimensionamento degli investimenti fissi. (biznes.pap.pl)
Rischi strutturali: demografia e sostenibilità
La popolazione polacca, al 31 dicembre 2024, è di 37,489 milioni, in diminuzione rispetto all’anno precedente.
L’indice di invecchiamento ha raggiunto 141, indicando una popolazione sempre più anziana e una crescente pressione sul sistema previdenziale.
Finanza pubblica e politiche fiscali
Il deficit pubblico è stato del 5,8% del PIL nel 2024, con raccomandazioni dell’OECD per politiche fiscali più equilibrate e investimenti strategici in R&S, digitalizzazione e transizione energetica per sostenere la crescita.
